
Giochi. A ottobre incassati 52,8 milioni di euro, l'obiettivo è superare quota 600 milioni entro agosto
Il poker online sbanca la tv
Giuliano Balestreri
MILANO
Il poker sportivo made in Italy prepara il debutto in televisione. Dopo un rodaggio iniziato a settembre su internet, la specialità Texas hold'em, autorizzata dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, sbarcherà in televisione in chiaro e a pagamento replicando il modello testato in rete. Con un giro d'affari complessivo che, secondo l'Aams, potrebbe arrivare a 400 milioni di euro nei primi 12 mesi, ma che per Fabrizio D'Aloia, presidente di Microgame, «supererà i 600 milioni» mentre gli esperti di Agicos scommettono su una raccolta «di circa un miliardo con l'ingresso dei nuovi player».
Una crescita sulla quale punta anche Endemol Italia che ieri ha siglato un accordo «di partnership tecnologica e commerciale» con Microgame, service provider per il gioco a distanza con oltre 800mila utenti attivi. Endemol realizzerà quindi eventi televisivi dedicati al poker on line che verranno trasmessi da Mediaset (azionista di maggioranza della società guidata da Marco Bassetti) a partire da febbraio 2009.
In prima fila nella partita del poker sportivo c'è anche Sky che – secondo quanto risulta al Sole 24 Ore – ha siglato un contratto con Bwin per la realizzazione del reality PokerIsland in onda sulla piattaforma satellitare dal 5 dicembre: a Ibiza si sfideranno gli otto finalisti selezionati attraverso i tornei ad eliminazione organizzati online.
Insomma, quello del poker online è un mercato in crescita e alla ricerca di nuovi sbocchi. A settembre – spiegano da Agicos – erano stati raccolti 19,5 milioni di euro, mentre a ottobre il giro d'affari è arrivato a 52,8 milioni (pari a una crescita del 170%) ripartito tra il 64% di Gioco Digitale, il 35,6% di Microgame e lo 0,4% di Leonardo Service Provider, gli unici tre operatori già attivi 24 ore. Non sono ancora disponibili invece i dati relativi a Lottomatica (l'ultima a debuttare e attiva per adesso solo 12 ore al giorno), mentre sono ancora in attesa del via Bwin, Snai e Sisal. Intanto i tornei sono passati da 310mila a 450mila.
«La vera sfida è adesso riuscire a coniugare il mercato online con la televisione», spiega D'Aloia che annuncia: «Anche nei primi dieci giorni di novembre la raccolta è aumentata. A fine mese arriveremo a 22-23 milioni». Su Mediaset il primo appuntamento trasmesso sarà la finale live del torneo online «1-100.000» con montepremi di 240mila euro e un primo premio di 100mila euro che si svolgerà al Casinò di Sanremo il 31 gennaio 2009. Per i giocatori, però, il rischio è limitato: non sono previsti rilanci, la somma giocata è quindi quella dell'iscrizione compresa tra 0,5 e 100 euro. Lo sbarco in televisione del poker farà felici anche le casse dello Stato: nelle tasche dell'erario entrerà infatti il 3% della raccolta complessiva, il 17% sarà ad appannaggio delle aziende concessionarie, mentre il restante 80% andrà a comporre il montepremi. «Speriamo però che lo Stato decida di ridurre la tassazione – continua il numero uno di Microgame –. Il nostro margine operativo lordo è nell'ordine del 12%, a questi livelli le imposte sono vicine al 25% dei nostri margini». Di certo la partnership tra provider, tv e produttori di format aprirà nuovi mercati al gioco legalizzato: «Nei primi mesi del 2009 – spiega Leonardo Pasquinelli, vice presidente operativo di Endemol – elaboreremo un business plan per valutare le potenzialità dei giochi d'abilità». L'idea di Endemol è quindi quella di riuscire a sviluppare una piattaforma («autorizzata dai Monopoli di Stato e dagli organi di controllo») da utilizzare per i diversi format prodotti dal gruppo: dal "Grande Fratello" e ad "Affari Tuoi". Pasquinelli è invece più scettico sulla possibilità di realizzare un reality come quello di Sky e Bwin: «Vedremo, per ora ci sono alcuni problemi tecnici, perché le riprese si possono fare solo nei casinò, inoltre il pubblico dei reality è diverso da quello dei giochi».
Il poker online sbanca la tv
Giuliano Balestreri
MILANO
Il poker sportivo made in Italy prepara il debutto in televisione. Dopo un rodaggio iniziato a settembre su internet, la specialità Texas hold'em, autorizzata dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, sbarcherà in televisione in chiaro e a pagamento replicando il modello testato in rete. Con un giro d'affari complessivo che, secondo l'Aams, potrebbe arrivare a 400 milioni di euro nei primi 12 mesi, ma che per Fabrizio D'Aloia, presidente di Microgame, «supererà i 600 milioni» mentre gli esperti di Agicos scommettono su una raccolta «di circa un miliardo con l'ingresso dei nuovi player».
Una crescita sulla quale punta anche Endemol Italia che ieri ha siglato un accordo «di partnership tecnologica e commerciale» con Microgame, service provider per il gioco a distanza con oltre 800mila utenti attivi. Endemol realizzerà quindi eventi televisivi dedicati al poker on line che verranno trasmessi da Mediaset (azionista di maggioranza della società guidata da Marco Bassetti) a partire da febbraio 2009.
In prima fila nella partita del poker sportivo c'è anche Sky che – secondo quanto risulta al Sole 24 Ore – ha siglato un contratto con Bwin per la realizzazione del reality PokerIsland in onda sulla piattaforma satellitare dal 5 dicembre: a Ibiza si sfideranno gli otto finalisti selezionati attraverso i tornei ad eliminazione organizzati online.
Insomma, quello del poker online è un mercato in crescita e alla ricerca di nuovi sbocchi. A settembre – spiegano da Agicos – erano stati raccolti 19,5 milioni di euro, mentre a ottobre il giro d'affari è arrivato a 52,8 milioni (pari a una crescita del 170%) ripartito tra il 64% di Gioco Digitale, il 35,6% di Microgame e lo 0,4% di Leonardo Service Provider, gli unici tre operatori già attivi 24 ore. Non sono ancora disponibili invece i dati relativi a Lottomatica (l'ultima a debuttare e attiva per adesso solo 12 ore al giorno), mentre sono ancora in attesa del via Bwin, Snai e Sisal. Intanto i tornei sono passati da 310mila a 450mila.
«La vera sfida è adesso riuscire a coniugare il mercato online con la televisione», spiega D'Aloia che annuncia: «Anche nei primi dieci giorni di novembre la raccolta è aumentata. A fine mese arriveremo a 22-23 milioni». Su Mediaset il primo appuntamento trasmesso sarà la finale live del torneo online «1-100.000» con montepremi di 240mila euro e un primo premio di 100mila euro che si svolgerà al Casinò di Sanremo il 31 gennaio 2009. Per i giocatori, però, il rischio è limitato: non sono previsti rilanci, la somma giocata è quindi quella dell'iscrizione compresa tra 0,5 e 100 euro. Lo sbarco in televisione del poker farà felici anche le casse dello Stato: nelle tasche dell'erario entrerà infatti il 3% della raccolta complessiva, il 17% sarà ad appannaggio delle aziende concessionarie, mentre il restante 80% andrà a comporre il montepremi. «Speriamo però che lo Stato decida di ridurre la tassazione – continua il numero uno di Microgame –. Il nostro margine operativo lordo è nell'ordine del 12%, a questi livelli le imposte sono vicine al 25% dei nostri margini». Di certo la partnership tra provider, tv e produttori di format aprirà nuovi mercati al gioco legalizzato: «Nei primi mesi del 2009 – spiega Leonardo Pasquinelli, vice presidente operativo di Endemol – elaboreremo un business plan per valutare le potenzialità dei giochi d'abilità». L'idea di Endemol è quindi quella di riuscire a sviluppare una piattaforma («autorizzata dai Monopoli di Stato e dagli organi di controllo») da utilizzare per i diversi format prodotti dal gruppo: dal "Grande Fratello" e ad "Affari Tuoi". Pasquinelli è invece più scettico sulla possibilità di realizzare un reality come quello di Sky e Bwin: «Vedremo, per ora ci sono alcuni problemi tecnici, perché le riprese si possono fare solo nei casinò, inoltre il pubblico dei reality è diverso da quello dei giochi».
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