La Più Grossa Vincita in Rete di Sempre: 610.000$


Dopo una lunga serie di giornate emozionanti, il No-Limit Hold'em da 500$/1.000$ di Full Tilt ha fatto registrare uno dei più importanti record internazionali di poker online. Il celebre "patatino" si è messo in tasca 610.000 dollari, la più alta cifra mai vinta in un evento di poker in rete.

L'intera serata è stata caratterizzata da vincite stratosferiche, che hanno permesso ai giocatori di portarsi a casa un totale di 1,5 milioni di dollari. Nessuno si aspettava, tuttavia, che il record sarebbe stato battuto grazie a una semplice doppia coppia, che ha permesso a "patatino" di prevalere sugli altri concorrenti. La vittima è stata Hac "trex313" Dang, che è stato in grado però, poco dopo, di portare a casa un'altra vincita eccezionale da 512.000$.

Nel primo tavolo Dang è stato a un passo dal prevalere su "patatino" e sul suo flop da 300.000$, ma la doppia coppia di quest'ultimo ha avuto la meglio su quella di Dang proprio grazie all'ultima carta apparsa sul tavolo.

Il fato ha voluto pareggiare i conti con Dang appena mezzora dopo, quando una miracolosa regina è comparsa sul tavolo e gli ha permesso di prevalere sulla serie di re in mano al suo avversario "durrrr".
Si è trattato, a giochi fatti, di una delle serate più incredibili svoltesi sugli schermi degli appassionati della rete, dove i giocatori più abili si sono contesi un totale di oltre un milione e mezzo di dollari. Non vi è dubbio che d'ora in avanti questo evento targato Full Tilt attirerà molti volti noti del poker!

pokerlistings.it

Strategie: Lo sbaglio del Big River


Lo sbaglio del Big River

Se pensate che un avversario stia cercando di fare un bluff sul river, la peggiore cosa da fare è rilanciare. La vostra idea durante la mano era che il vostro avversario aveva un progetto di colore. Arriva il river e il progetto di colore fallisce. Per la prima volta inaugura il giro puntando piuttosto che vedendo. In questa situazione rilanciare è uno sbaglio evidente. Se la vostra lettura è giusta, il vostro avversario non ha niente e lascerà. Ma se la vostra lettura è sbagliata e ha in mano carte che possono battervi, potrà continuare a puntare con il rischio di farvi perdere cifre molto alte.

Non guadagnate niente con questo rilancio, mentre alla lunga avrete dei vantaggi se vi accontentate di vedere in questa situazione.


Giocare in maniera accorta

Questo consiglio è valido per qualsiasi tipo di poker: online, dal vivo, a soldi, così come nei tornei, anche se si rivela di fondamentale importanza nelle partite dal vivo a soldi. La maggior parte delle volte nei tornei sarete costretti a rilanciare o ad abbandonare il gioco, dal momento che lo stack degli altri giocatori non è abbastanza alto da poter avere un approccio più a lungo termine.

Il poker online è generalmente più aggressivo, e a volte è bene giocare in maniera aggressiva. Ma ci sono delle occasioni, come detto in precedenza, dove vedere rappresenta una giocata migliore di rilanciare, anche nel poker online.

A volte dovete rallentare il vostro gioco per ottimizzare i guadagni. Ricordatevi, vicino al pedale del gas c'è quello del freno; usateli entrambi!

Vedere o rilanciare?



Vedere o rilanciare?

Joseph Tehan

Di PokerListings.com

Il Poker è un gioco dinamico e per vincere bisogna sapersi adattare alle situazioni più varie. E più si vede giocatori vincere con un certo stile, più si cerca di copiarlo.

Fino a pochi anni fa il poker era un gioco abbastanza "tight-passive", si giocavano cioè poche mani e in maniera piuttosto accorta. Ultimamente, anche grazie al fatto che molti giocatori hanno preso appunti sul modo di giocare dei giocatori professionisti, si assiste a un significativo aumento dell'aggressività di gioco.

Fino a tre anni fa giocatori di poker online che rilanciavano tre volte di seguito era una cosa abbastanza difficile da vedere. Adesso è invece una cosa piuttosto comune trovare gente che ne fa quattro. Per questo motivo quella che era una strategia vincente fino a pochi anni fa più rivelarsi ormai antiquata. Ad esempio l'espressione di pochi anni fa, "I pesci vedono, gli squali rilanciano" non è più valida come una volta.

La maggior parte dei giocatori di poker tende infatti ad adeguare il proprio modo di giocare a quelli dei migliori giocatori. E visto che sempre più giocatori cambiano il loro modo di giocare per imitare giocatori professionisti, i professionisti dovranno a loro volta trovare nuove strategie per continuare a vincere.

Vedere rivela debolezza

Questa affermazione era, e ancora in parte lo è, vera. A differenza però di qualche anno fa, dimostrare debolezza non è poi così negativo rispetto ad aggredire l'avversario. Un esempio concreto: se avete in mano le carte più alte possibili, può rivelarsi molto più conveniente lasciare gli altri giocatori cercare di farvi lasciare il piatto con il loro gioco aggressivo, piuttosto che insospettirli rilanciando.

La maggior parte dei giocatori di poker ha nella migliore delle ipotesi un medio livello di gioco. E molti di questi giocatori cercheranno di imitare lo stesso gioco aggressivo dei giocatori dell'élite del poker, nonostante a differenza di questi non abbiano le stesse capacità di gioco.

Questi giocatori cercano di mettervi velocemente in un progetto, uno qualsiasi, e cercano di alzare la posta in gioco sperando di farvi lasciare.

In questo caso sarà un vantaggio giocare in modo più cauto per attirarli a puntare di più e più spesso di quanto non avrebbero fatto se avessero giocato in maniera più difensiva. I giocatori che fanno per voi sono quelli che hanno in mano poco o niente, ma che puntano alte somme contro di voi; e ce ne sono molti in giro!


Vedere dimostra forza

Quando giocate con un giocatore molto abile, vedere può in alcuni casi destare più sospetti di quanto non faccia rilanciare o puntare. Un buon giocatore di poker che vi considera dello stesso livello conosce più stili di gioco e sa inoltre cogliere più in profondità le sfumature di questo gioco. Potrebbe pensare che state cercando di proteggere delle carte piuttosto vulnerabili e quindi di vincere il piatto facendo in modo di far uscire dal gioco i giocatori che non vogliono seguirvi. Potrebbe anche pensare, correttamente, che voi sapete che pot odds e implied odds vanno di pari passo.

Con questo in mente, vedere le loro puntate potrebbe essere quindi molto sospetto. Se giocate heads-up, loro non possono farvi entrare in un progetto soltanto vedendo. In realtà, sarebbe molto meglio per voi puntare quando entrate in un progetto, sostituendo la mancanza di pot odds con la "fold equity". Quando poi voi vedete dovranno pensare che voi avete una mano alta abbastanza da non avere bisogno di pot odds di 3 a 1, e che non dovete nemmeno proteggere la vostra mano. Se pensate di essere un giocatore forte e aggressivo, ma che non vede sempre, vedere le puntate potrebbe rivelarsi un campanello di allarme per altri buoni giocatori.



Chi rilancia controlla la mano

Questo è, e sempre sarà, vero. Chi aggredisce controlla sempre la mano, e oltre a controllare la mano prova anche un senso di sicurezza. Se avete il coraggio di farlo, vi conviene però lasciare l'altra persona tenere il controllo della situazione, a proprio agio e senza preoccupazioni.

Allo stesso tempo, se non avete le carte più alte possibili, conviene sempre avere il controllo della mano. Contro tutti i giocatori accorti è meglio essere in controllo e rilanciare per farli abbandonare. Se loro vogliono giocare soltanto mani con carte alte vi conviene rilanciare ogni volta che ne avete la possibilità. Dal punto di vista di un giocatore accorto, la maggior parte di mani che voi volete giocare non sono mani con carte alte. Dovrete quindi riuscire a sfruttare la loro scarsa propensione a giocare altre mani che quelle con carte forti.


Controllo del piatto

Detto questo, se state giocando contro un giocatore tutt'altro che accorto a cui piace vedere il river, tenere sott'occhio il piatto è più importante di giocare in modo aggressivo. Se il giocatore non vuole lasciare, non potete guadagnare fold equity rilanciando.

Rilanciando, avrete aumentato l'ammontare del piatto. E più il piatto è alto, più diventa allettante, e più il vostro avversario sarà deciso a continuare a giocare.

In una situazione in cui non sapete se siete in vantaggio o meno, è meglio tenere sott'occhio l'ammontare del piatto e giocare in modo accorto. Il più delle volte il modo migliore per controllare il piatto è semplicemente vedere o non puntare.

Nelle mani in cui si gioca contro giocatori di un certo livello, il piatto aumenterà in maniera esponenziale. Più soldi ci sono nel piatto e più alte saranno anche le puntate fatte dai giocatori, con un aumento delle giocate stesse.

Questo aumento esponenziale del piatto ci ricorda che il momento migliore in cui usare il controllo del piatto è durante il pre-flop e il flop. In questo caso la regola d'oro è:

Preferire piatti alti quando c'è più hand equity.

Preferire piatti bassi quando la vostra equity è minore di quella dei vostri avversari.

Strategie del Poker


Benvenuti nella nostra raccolta di articoli dedicati alla strategia per poker, una delle piú ampie risorse in italiano disponibili sul web. Qui troverete articoli che vi spiegano la miglior strategia da applicare quando giocate a poker in giochi cash Limit e No Limit o anche durante tornei di Texas Holdem. Troverete anche articoli che spiegano la strategia basilare di tipi di poker meno comuni, come l'Omaha e il Seven-Card Stud.
tratto da pokerlistings.it

Storia del Poker


Doyle Brunson, due volte campione del mondo (1976,1977, secondo nel 1980)
Phil Hellmuth Jr, campione del mondo nel 1989, detiene il primato di braccialetti WSOP vinti:11

Le origini del gioco del poker sono tuttora oggetto di dibattito. Assomiglia molto a un gioco persiano ed è stato probabilmente insegnato ai colonizzatori francesi di New Orleans dai marinai persiani. Il nome deriva, probabilmente, dal termine francese poque (ingannare), che deriva a sua volta dal tedesco pochen. Non è chiaro se il poker derivi direttamente da giochi con quei nomi, tuttavia viene considerato un insieme di tutti questi giochi che ne hanno influenzato lo sviluppo fino al poker che conosciamo ai giorni nostri.

La più antica testimonianza si ha dall'attore inglese Joseph Crowel, che lo segnala nel New Orleans, giocato con un mazzo di 20 carte e da 4 giocatori che scommettono su chi ha la combinazione vincente. Il primo libro è di Green Jonathan H., An Exposure of the Arts and Miseries of Gambling (G.B. Zieber, Filadelfia, 1843) che ne descrive la diffusione da li fino al Mississipi dove il gioco era un comune passatempo.

Subito dopo questa diffusione si inizia ad usare il mazzo inglese con 52 carte e si ha l'introduzione del colore. Durante la guerra civile americana si hanno numerose aggiunte e le prime varianti del gioco, draw poker, stud poker e community card poker), seguite da numerose altre come il razz (variante in cui vince il punto più basso) o lo Hi-Lo (variante in cui a vincere il piatto sono 2 o piu giocatori). La diffusione del gioco negli altri continenti è attribuito ai militari americani.

Nel primo novecento il gioco più diffuso è il 7 card stud, ma dopo gli anni 50 si impongono i poker a carte comunitarie, in primis il Texas Hold'em seguito dall'Omaha.

La nuova modalità di gioco, il torneo, comincia a diffondersi nei casino americani dopo il primo WSOP (mondiale di poker che si svolge tutti gli anni a Las Vegas) e di li a poco si ha anche l'uscita dei primi libri di strategia come Super/System di Doyle Brunson (ISBN 1-58042-081-8) e The Book of Tells di Mike Caro (ISBN 0-89746-100-2), seguito poco dopo da The Theory of Poker di David Sklansky (ISBN 1-880685-00-0).

Negli USA la popolarità del poker ha un'impennata senza precedenti durante i primi anni del XXI secolo, con l'avvento del poker on-line e l'introduzione della telecamera per le carte coperte utilizzata durante i maggiori eventi, ciò che ha contribuito a far diventare il gioco uno sport spettacolare. Gli spettatori possono ora seguire e comprendere l'azione dei giocatori durante i maggiori eventi trasmessi, come il WSOP o il WPT (World Poker Tour), che hanno riscosso enorme successo nella TV satellitare e via cavo. Questa tendenza sta avendo riscontro anche in Europa in cui l'European Poker Tour è giunto alla sua quarta edizione contribuendo all'esponenziale diffusione a cui si assiste anche in Italia, dove sono sorte le prime associazioni come Italian Rounders. Nel giugno 2006, il Casinò di Sanremo è stata la prima casa da gioco italiana ad ospitare un torneo di Texas Hold'em Poker; ha poi ospitato la tappa italiana dell'European Poker Tour.

La formula di gioco utilizzata in questi casi è quella del torneo (per la formula del torneo vedi poker sportivo): il giocatore paga l'iscrizione e riceve delle fiches (chiamate chips) con le quali gioca; finite le fiches il giocatore è eliminato. Gli ultimi ad essere eliminati sono i primi classificati del torneo, e si dividono l'ammontare del montepremi (alimentato dalle iscrizioni).

Negli ultimi anni il WSOP, WPT e l'EPT hanno avuto una notevole crescita anche grazie ai numerosi satelliti organizzati on line, i quali permettono a chiunque di accedere a questi eventi che una volta erano prerogativa di pochi a causa dei costi molto elevati. I campioni del mondo del 2003 e 2004, rispettivamente Chris Moneymaker e Greg Raymer, hanno vinto la loro partecipazione al mondiale giocando un satellite on line.

Anche in Italia il poker in TV ha attecchito: Sportitalia, Sky, Italia 1 e 7 Gold trasmettono partite di poker che riscuotono un notevole successo tra i telespettatori.

Il portale italiano dedicato interamente al poker televisivo é PokerTV.it, che ospita non solo tutte le registrazioni delle partite di poker degli ultimi 10 anni ( WSOP, WPT, EPT, Aussie Million, High Stakes Poker, UK Poker Tour, After Dark, Poker Den Big Game, Heads Up, Nations Cup, Masters of Europe, William Hill, ecc.), ma soprattutto la diretta streaming dei tornei italiani di poker sportivo.

Tra i campioni italiani di maggior spessore troviamo Max Pescatori vincitore di un titolo alle WSOP del 2006, Luca Pagano che detiene il record delle presenze a premio nell'EPT (ben 9), Dario Alioto vincitore del torneo di Omaha alle WSOP Europe del 2007 e Dario "Caterpillar" Minieri.

Varianti del Poker


Ogni specialità del poker può avere diverse varianti di gioco:

* a limite fisso (limit betting): sono possibili solo tre rilanci per round di scommessa, purché vi siano più di 2 giocatori; inoltre i rilanci stessi sono bloccati con un limite. La scommessa minima è raddoppiata solitamente con il terzo giro di scommessa.
* limite al piatto (pot limit betting): diffuso in Europa, al giocatore è impedito di rilanciare una cifra superiore al valore del piatto in quel momento. Serve per evitare che i piatti si ingrossino nel primo giro di scommessa.
* senza limiti (no limit): non ci sono limiti di scommessa.
* misto (mixed): si alternarno momenti con variante senza limite e a limite fisso.
* high-low split

Il Gioco del Poker


Il poker è giocato in una moltitudine di specialità e varianti, ma tutte seguono una medesima logica di gioco.

Le carte vengono distribuite in senso orario e allo stesso modo cambia il mazziere (dealer). Egli viene generalmente segnalato con un bottone che diventa unico elemento per identificarlo e determinare, quindi, le puntate obbligatorie o i turni di gioco.

Per ogni mano uno o più giocatori devono porre una puntata obbligatoria che serve alla creazione di un piatto iniziale che i giocatori potranno contendersi. Il mazziere distribuisce le carte, coperte o scoperte, in base alle regole della specialità giocata. Quindi cominciano, sempre secondo le regole della specialità giocata, i giri di scommesse, nel quale a turno, ogni giocatore ha facoltà di "parlare", ossia di eseguire un azione. Si gioca sempre in senso orario. Alla fine dell'ultimo turno di puntate, se sono rimasti due o più giocatori, avviene lo showdown (si mostrano le carte) e chi ha il punto che meglio soddisfa le condizioni di vittoria vince il piatto, solitamente vince il punto più alto.

Le specialità del poker possono essere raggruppate in tre categorie:

Draw poker
Ogni giocatore riceve cinque (nel poker tradizionale) o più carte tutte coperte. I giocatori possono cambiare una o più carte per una o più volte.

Stud poker
I giocatori ricevono le carte una alla volta, alcune coperte altre scoperte. La maggior differenza tra lo stud e il draw è l'impossibilita di cambiare le carte.

Community card poker
Ogni giocatore riceve un determinato numero di carte coperte (due nel Texas Hold'em o quattro nell'Omaha) e può utilizzare un determinato numero di carte comuni per comporre il proprio punto.

Il poker


Il poker è un gioco di carte basato sulla probabilità e sulla psicologia. La fortuna è una componente che può risultare determinante nello sviluppo di una mano o una sessione di gioco, ma non è l'unica né la più rilevante: per vincere regolarmente il giocatore dovrà essere in grado di ridurre al minimo i rischi e ottimizzare le vincite, dissimulando con abilità il proprio gioco e intuendo quello dei propri avversari. Si tratta dunque di un gioco nel quale la capacità del giocatore, a lungo termine, risulta più rilevante dell'elemento aleatorio.

I giocatori fanno delle scommesse "nel piatto", sulle combinazioni di carte da loro possedute. Il piatto viene poi assegnato ai giocatori, fra quelli rimasti in gioco, che posseggano una combinazione soddisfacente determinati criteri. Solitamente vince chi mostra la mano più forte.

Se le scommesse sono fatte con denaro vero si tratta di cash game, ossia di gioco d'azzardo.

giga